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Murales anti Coronavirus: l’arte non si ferma

I murales rappresentano la forma d’arte più attuale ed immediata, possono essere realizzati nel giro di pochi minuti e proprio per questo sono le opere che maggiormente si prestano a descrivere i cambiamenti sociali ed i momenti storici nel pieno del loro svolgimento.

In questi giorni ci troviamo ad affrontare un periodo difficile che sta modificando profondamente il nostro modo di vivere e il rapporto con le persone che ci sono vicine; ovviamente questi eventi non potevano non attrarre l’attenzione degli streetartist della Penisola i quali si sono sbizzarriti nella creazione di immagini che potessero descrivere al meglio il momento attuale.

Sia che abbiano realizzato opere ironiche sui comportamenti scatenati dal Covid-19, sia che abbiano voluto contribuire a diffondere importanti messaggi come quello sintetizzato con l’hashtag #iorestoacasa, molti giovani artisti si sono esposti ed hanno detto la loro, costellando le città d’Italia di murales a tema coronavirus.

Noi di Mostrami abbiamo deciso di raccogliere per voi alcuni dei più interessanti lavori che parlino di questo fenomeno, anche con la speranza di tenervi compagnia durante questi giorni di quarantena. Enjoy!

 

 

Bacio – TvBoy

 

Murales realizzato dal giovane artista TvBoy a Milano negli ultimi giorni di febbraio. L’opera rappresenta i due protagonisti del famosissimo quadro “Il Bacio” di Francesco Hayez accompagnati da una scritta: “L’amore al tempo del Co..vid-19”. Gli amanti sono provvisti di mascherine e flaconi di gel igienizzante, chiari simboli dell’epidemia in corso e del comportamento dei cittadini italiani che hanno fatto incetta di questi prodotti già dalle prime manifestazioni del virus.

 

San Gennaro – //Flase

 

Opera apparsa pochi giorni fa a Napoli in vico Belledonne e realizzata dall’artista //Flase. Il murales mostra il santo intento a benedire i passanti; anche il vescovo si è adattato ai tempi ed infatti indossa una mascherina. L’opera può essere considerata sia un monito rivolto ai cittadini che un modo ironico per omaggiare il patrono della città.

 

Epidemia di ignoranza – Laika

 

Murales realizzato a Roma di fronte all’entrata del mercato coperto di via Principe Amedeo dalla giovane streetartist Laika. L’opera, di cui avevamo già parlato in un precedente articolo, rappresenta una donna asiatica con indosso una tuta bianca e l’iconica mascherina, simboli dell’epidemia in corso. La protagonista è Sonia, proprietaria di un ristorante cinese situato a pochi passi dal murales, che porta tra le mani una ciotola di riso ed un cartello con l’hashtag #jesuispasunvirus, elementi che mettono in luce l’obiettivo dell’autrice: lanciare un appello contro i comportamenti xenofobi che si sono manifestati durante i primi giorni di emergenza coronavirus.

 

Your prevention, their profit – Future?

 

L’opera comparsa pochi giorni fa nella città di Brescia riesce ad esprimersi attraverso uno stile sobrio e netto. L’unico elemento rappresentato dall’artista che si firma con il nickname Future? è un flacone di Amuchina, l’igienizzante per le mani che è andato a ruba già dai primi giorni di diffusione del Covid-19.  L’autore attraverso quest’immagine ha voluto denunciare la speculazione sui prodotti sanitari che è aumentata esponenzialmente nell’ultimo periodo, andando a colpire le persone proprio nel momento di maggiore vulnerabilità.

 

 

Superman – Yveviper

 

A Padova l’attenzione è stata posta su tutte quelle persone che sono schierate in prima linea per la lotta contro l’epidemia: medici ed infermieri. La mattina del 13 marzo il sindaco ha fatto esporre sulle facciate del comune e su quelle di due ospedali della città alcuni striscioni che manifestavano la gratitudine della comunità nei confronti di tutti gli operatori sanitari. A questa dimostrazione pubblica pochi giorni dopo se n’è aggiunta una meno ufficiale; il giovane artista Yveviper ha realizzato su una parete del complesso medico sanitario di via Giustiniani l’emblematico murales che rappresenta un medico nelle vesti di superman, mettendo l’accento sul comportamento eroico di tutta la categoria.

 

Murales virtuali – 83zero47

 

Le manifestazioni artistiche non devono necessariamente essere concrete e possono esprimere efficacemente i propri messaggi anche tramite il web, un’esempio lampante di questa possibilità è rappresentato dai murales virtuali pubblicati sulla neonata pagina 83zero47 .  Le opere di streetart esposte sul portale in effetti non sono del tutto digitali; in realtà i creatori del sito hanno deciso di modificare alcune fotografie di murales realmente esistenti e realizzati a Lioni in occasione di Bag Out – Biennale Angelo Garofalo. Le opere telematiche vanno ad illustrare punto per punto le regole comportamentali contenute all’interno del decalogo per la Salute pubblicato nei giorni scorsi; un modo originale ed innovativo per fare passare un messaggio importante e mettere mano ai murales senza deturparli.

 

Stay at home – Nello Petrucci

 

Nella notte tra il 10 e l’11 marzo il giovane artista Nello Petrucci ha deciso di arricchire la città di Pompei con questo murales  dai colori sgargianti. I personaggi rappresentati sono gli iconici protagonisti della serie televisiva I Simpson, seduti sul divano di casa e tutti provvisti di mascherina. In questo caso lo streetartist ha voluto invitare gli spettatori a rimanere a casa, precetto essenziale che in questo momento tutti dovremmo rispettare.

Anche noi di Mostrami siamo consapevoli dell’importanza di attenersi ai decreti che ci impongono di non uscire, così sulla scia dell’hashtag #iorestoacasa abbiamo deciso di indire la call RestART@home dedicata a fotografi e videoartist, sia professionisti che amatoriali. Gli artisti sono invitati a riflettere sul difficile periodo che stiamo vivendo e a proporre dei modi costruttivi ed originali per affrontare i giorni di quarantena.

Clicca qui per avere maggiori informazioni sul contest.

 

 

 

Questi murales a tema Covid-19 sono la dimostrazione che l’arte non si ferma mai, nemmeno durante i periodi più difficili, e anzi può rappresentare un modo di reagire con ironia e solidarietà.

Mostrami sostiene il ruolo dell’arte come strumento per reagire di fronte alle difficoltà e dare sostegno a chi ne ha bisogno, anche attraverso l’ironia, ed è per questo che abbiamo avviato un servizio di murales a domicilio.

Affidandovi al nostro collettivo di oltre 1300 artisti avrete la possibilità di realizzare un’opera progettata ad hoc per voi, sia per arricchire le pareti della vostra abitazione che per diffondere l’immagine della vostra attività commerciale.

Se siete interessati andate alla nostra pagina dedicata ai murales su commissione.

One thought on “Murales anti Coronavirus: l’arte non si ferma

  1. Sono tutti murales molti belli e significativi, espressione di emozioni e sentimenti, di istanti catturati dalla realtà che stiamo vivendo e che, in una chiave di lettura positiva, rappresentano la “vita” che continua nelle sue diverse forme e situazioni. La vita deve continuare perchè ho voglia di vivere e di ritornare alla normalità.
    Il Murale che preferisco è” Bacio”, l’amore che non ha ostacoli, nè barriere. W la vita, w la libertà!!!

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