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Murales a Napoli – Viaggio tra i volti delle leggende

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei murales del Bel Paese. Oggi curiosiamo tra le vie di Napoli. Città al profumo di storia e cultura, ha visto susseguirsi popoli, tradizioni e forme d’arte delle più disparate. Anche nell’ambito della street art, si è fatta culla di opere meravigliose e di grandi artisti. Tra le tantissime opere, abbiamo deciso di soffermarci sui volti delle grandi leggende: dal cinema allo sport, passando per la musica, i ritratti che popolano le vie di Napoli sono davvero tantissimi.

Jorit – Martin Luther King

Non si poteva non iniziare con il grande murales di Jorit dedicato a uno dei personaggi più importanti nella lotta contro la segregazione razziale. Si trova a Barra, nella periferia orientale di Napoli, e ed incluso all’interno del progetto «Codici (d’arte) a Barra» della cooperativa Il Tappeto di Iqbal, che vuole parlare ai ragazzi del quartiere di inclusione e riscatto. Il volto è imponente, e guarda dritto negli occhi i passanti. Impossibile che il messaggio di solidarietà non colpisca chi passa di lì.

TvBoy – Pino Daniele

Ritratto sotto forma di angelo, il celebre cantautore Napoletano è il soggetto scelto dal celebre artista Tvboy. Sempre a Napoli l’artista aveva scelto come modelli un Charlie Chaplin 2.0 vestito con gli abili iconici della nuova generazione ed un Maradona incoronato da un’aureola e vestito con il saio. Lo stile ricalca quello del NeoPop tipico dell’artista, i personaggi sono sorridenti e i chiaroscuri molto marcati. Alle ali e l’aureola sono affiancati jeans e scarpe da ginnastica, creando un rincorrersi di santità e laicismo.

Roxi in the box – Dolce & Gabbana

Sui muri di vico Maiorani, nel centro antico, compaiono i volti dei due stilisti iconici del Meridione, per festeggiarne i 30 anni di attività. L’opera pop creata per i vicoli della città include le icone più svariate: dalle bellezze di Sofia Loren e Monica Bellucci, alla solennità della Regina Elisabetta, al sapore internazionale di Madonna e Naomi Campbell. La tecnica utilizzata è quella della poster art: si tratta di opere su carta applicate sui muri in un secondo momento.

Mono Gonzales, Toni Cruz – Fidel Castro

Nel centro storico della città, troviamo un murales dedicato alla resistenza cubana. Il volto di Fidel Castro è realizzato in gradazioni di grigi e riprodotto due volte. I due volti puntano lo sguardo verso i due opposti estremi dell’orizzonte e sorvegliano la città. L’opera è stata iniziata ed ultimata nell’arco della stessa giornata, il 4 dicembre, giorno del suo funerale; i due artisti, di fama internazionale, hanno iniziato la loro opera alle 10 di mattina per concluderla solo a tarda sera, in una maratona non stop che è andata ad arricchire il patrimonio dei murales della città.

Jorit – Kobe Bryant

In onore della tragica morte di Kobe Bryant, leggenda del basket, avvenuta il 26 gennaio nei dintorni di Los Angeles. Evento che ha lasciato il segno in milioni di fan, l’artista vuole, nel suo piccolo, creare un ricordo che lo fermi nel tempo. È il magico potere della street – art: essere ogni giorno sotto gli occhi di tutti, così da non poter essere dimenticata. L’opera si trova in via dell’Erba, all’Arenella, quartiere collinare di Napoli. Un piccolo gesto per un grande personaggio, perché lo scorrere del tempo non possa sfumare il ricordo del suo volto: il graffito rimarrà sempre intatto.

 

 

Scoprite anche i murales della costa adriatica, con questo articolo sui murales in Puglia.

 

Se invece volete esplorare i murales di tutt’ Italia guardate la nostra mappa dei murales, che viene costantemente aggiornata.

 

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