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I Musei d’arte che non vi aspettereste mai di vedere

Sono 4158 i musei che disseminano il territorio italiano e ognuno si sviluppa seguendo la propria tematica particolare. Al mondo il numero sale enormemente, sebbene la maggior parte dedichi la sua attività a materie più convenzionali (come la pittura, la scultura o lo spazio), alcuni, invece, spiccano per la peculiare scelta di opere esposte.

In questo articolo vi presentiamo cinque musei del tutto fuori dagli schemi ma che non mancano mai di produrre arte e cultura.

 

Museo della merda

Un’azienda a Castelbosco, in provincia di Piacenza, è stata trasformata dal proprietario Gianantonio Locatelli in un luogo di arte contemporanea. Ogni giorno le 3500 mucche dell’azienda producono quintali e quintali di sterco che l’imprenditore ha deciso di trasformare in un progetto ecologico, culturale e produttivo. Il Museo della Merda è un luogo estremamente concreto e, ma anche visionario; un luogo di lavoro e uno spazio di confronto nell’ambito dell’arte e del design. È un museo innovativo e vivo, in costante mutamento, che germinando dallo sterco affronta il tema della trasformazione.

Tutto parte da un’intuizione: trasformare la “merda” per darle valore. In alcuni ambienti al piano terra del castello medievale di Castelbosco, nel 2015 vengono inaugurate le prime sale espositive del museo, in cui si raccolgono testimonianze estetiche e scientifiche che della merda fanno materia utile e viva. Dallo scarabeo stercorario, considerato divino dagli egizi (e simbolo del museo), all’utilizzo dello sterco nell’architettura, dalle antiche civiltà italiche all’Africa, passando per opere storico-letterarie come la Naturalis Historia di Plinio. Fino alle ricerche scientifiche più attuali e alle opere d’arte che toccano l’uso e riuso di scarti e rifiuti. Si è trasformato qualcosa che ha una pessima nomea in tesoro.
Il Museo della Merda è un laboratorio in cui stratificazioni, pensieri e ricerche, realizzate con università e centri sperimentali, indagano l’utilizzo della “merda” dall’antichità alle futuribili applicazioni, nell’orbita di una progettualità che connette menti, riflette sull’arte ma, soprattutto, apre una finestra di riflessione sul mondo nella sua totalità.

 

Museum of Broken Relationship

Il Museum of Broken Relationship (Museo delle Relazioni Infrante) è uno spazio pubblico, fisico e virtuale, creato con il solo scopo di custodire e condividere storie di cuori spezzati e oggetti simbolici riferiti a una storia d’amore ormai finita. È un museo dedicato alle persone, a come amiamo e a come perdiamo l’amore. Il museo si concretizza nella collezione di oggetti che testimoniano una relazione passata, accompagnati da una storia personale e anonima, di chi li ha posseduti. Questo museo offre la possibilità di superare un crollo emotivo attraverso la creatività.

Il Museum of Broken Relationship è un Progetto artistico concepito da Olinka Vištica e Dražen Grubišić nel 2006, a Zagreb (Croazia). Dalla sua apertura ha accompagnato migliaia di persone in un viaggio empatico attraverso il mondo. Nel 2010 ha vinto l’EMYA Kenneth Hudson Award come museo più innovativo e audace d’Europa.

 

Museum of Bad Art

In Massachusetts (USA) esiste un museo la cui missione è di mostrare la peggiore arte ad un pubblico più ampio possibile. Dal 1994, il Museum of Bad Art (MOBA) dedica la sua attività all’arte brutta, non riuscita e al limite dell’imbarazzante. Il MOBA rappresenta un’istituzione unica, che occupa una nicchia precedentemente ignorata dalla comunità internazionale del collezionismo d’arte. Questo museo celebra il lavoro di quegli artisti che altrimenti non sarebbero esposti e apprezzati altrove.

La collezione presente al MOBA spazia dai lavori di artisti di talento, che per qualche motivo non sono riusciti come dovevano, alle esuberanti, e per niente raffinate, esecuzioni di artisti che a mala pena riescono a controllare il pennello. Ciò che hanno in comune è una qualità nascosta che li differenzia, in qualche modo, da artisti meramente incompetenti.

 

Nonseum

Fritz Gall, inventore fallito, per riscattarsi ha deciso di allestire ad Herrnbaumgarten, in Austria, il museo delle invenzioni inutili. Si chiama Nonseum e raccoglie le creazioni più strampalate provenienti da tutto il mondo: dalla zattera di salvataggio per mosche che finiscono nella minestra agli occhiali per voyeur, fino a cucchiai bucati per chi è a dieta. I curatori di questo museo hanno raccolto un’improbabile selezione di oggetti inutili ma perfettamente adatti allo scopo per il quale sono stati concepiti, in un mix unico di humour e creatività. L’idea di Gall si è rivelata un vero e proprio successo: dal 1984, anno della sua fondazione, a oggi il Nonseum ha già attirato più di 100mila curiosi. Merito, probabilmente, dell’ilarità e genialità che suscitano questi oggetti, che ha spinto alcuni a considerare il museo come una sorta di manifesto dell’arte senza senso.

 

MUSA (Museo de Arte Subacuático)

Situato tra i fondali delle splendide acque cristalline del Messico, vicino Cancun, è presente una collezione d’arte nascosta. Si tratta del Museo de Arte Subacuático (MUSA), il più grande museo sottomarino del mondo. Fondato nel 2009 dallo scultore britannico Jason deCaires Taylor, questo inusuale museo raccoglie, nella sua collezione permanente, oltre 500 sculture realizzate dallo stesso deCaires Taylor e da altri artisti che, con le loro opere, hanno trasformato i fondali Messicani in un vero e proprio spazio espositivo. L’esposizione, battezzata “The Silent Evolution”, consta di incredibili sculture uniche nel loro genere.

Il MUSA nasce proprio con l’obiettivo di dimostrare che può esistere un’interazione tra l’arte e la scienza ambientale. Tutte le sculture, infatti, sono realizzate in calcestruzzo a PH neutro e altri materiali speciali studiati appositamente per favorire la crescita dei coralli. Inoltre al fine di favorirne la riproduzione, alcuni coralli, come il Corallo di Fuoco, sono stati inizialmente impiantati su alcune sculture. Il fine di questa esposizione sottomarina, infatti, è quella di creare una barriera corallina artificiale in cui la flora e la fauna marina possano vivere e riprodursi.

Se volete scoprire altre attività non convenzionali che possono essere sviluppate da un museo leggete Videogames e cultura: quando lo sviluppatore è un museo! Se invece siete appassionati di murales e street art date uno sguardo a Murales a Napoli – Viaggio tra i volti delle leggende Murales a Firenze: grandi ritratti decorano i muri della città, scoprirete sicuramente tanti murales meravigliosi!

 

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