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Arte all’aria aperta: eventi artistici e culturali per combattere la noia estiva

Se anche a voi la calura estiva fa aumentare la voglia d’arte, abbiamo scovato eventi e mostre davvero interessanti. Regalatevi l’emozione di guardare un film in un classico drive-in, una passeggiata nel centro città costellato da opere d’arte contemporanea o un aperitivo in una storica villa milanese. Scopriteli tutti in questo articolo!

La mostra “Confluenze – Letizia Fornasieri”, ospitata all’Acquario civico di Milano dal 1 luglio al 20 settembre, è dedicata ai paesaggi acquatici della Lombardia, alla loro flora e alla loro fauna. Costituita da un corpus di trenta opere a olio su tela, la collezione rappresenta il percorso pittorico dell’artista da sempre attenta al tema della natura e della campagna italiana, ora concentrata su uno spazio intermedio, tra acqua e terra. Le tele in mostra ritraggono rogge, angoli di giardino, piante acquatiche lombarde, ninfee, pesci rossi, anatre e oche.

Da un punto di vista stilistico, questi ultimi lavori mostrano una maggiore sensibilità compositiva, l’utilizzo di una più ampia e precisa gamma di colori nei passaggi di tonalità. Ma la tecnica, seppur tradizionale, è in questo caso moderata e anticipata dall’uso della tecnologia: alcune opere, in fase preparatoria, sono state disegnate ed elaborate su iPad. Si tratta di un esempio di come l’attività dell’artista contemporaneo, pur legata a tecniche tradizionali, sia in realtà in continua evoluzione a pari passo della tecnologia.

La rassegna rientra nel palinsesto “I talenti delle donne”, promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dedicato all’universo delle donne, focalizzando l’attenzione di un intero anno sulle loro opere e sulle loro capacità.

La mostra apre al pubblico il martedì e il mercoledì dalle 11 alle 18 con accesso contingentato e disposizioni precise per tutelare la sicurezza dei visitatori.

Un ritorno al passato e al sogno americano per un’estate di rinascita: tornano i tanto amati Drive-in. Anche la città di Milano propone la sua personale versione per le estati in città con il suo Drive-In Milano, il nuovo cinema organizzato in zona Parco Nord/Piazzale Maciachini. Dal 24 giugno al 16 agosto sarà possibile godersi il proprio film cult preferito semplicemente recandosi in auto, in bici o in moto a questo nuovo e attrezzato cinema all’aperto. La prima fila sarà interamente dedicata alle biciclette e monopattini, mezzo sempre più comune tra i milanesi. Assicurando il distanziamento sociale e il completo rispetto delle normative sanitarie, gli spettatori potranno godersi i film grazie ad un impianto maxi ledwall di oltre 200 mq. Inoltre, il Drive-In mette a disposizione un servizio di ristorazione con bibite e cibo ordinabili tramite whatsapp, che verranno consegnati direttamente all’auto.

Drive-In Milano organizza quasi tutti i giorni proiezioni serali di amatissimi classici del cinema come Truman Capote, Footloose, Romeo+Juliet – ma prevede anche serate per gli appassionati del mondo Marvel, con la visione dei primi due film di Iron Man e Capitan America. Nello specifico, ogni mercoledì, giovedì e domenica la proiezione inizierà alle 21.30, mentre venerdì e sabato ci sarà una doppia visione, una alle 20.30 e una alle 23.30.

Il biglietto di ingresso per questa originale esperienza ha il prezzo simbolico di €2: tutto il ricavato verrà devoluto al Fondo Mutuo Soccorso Comune di Milano.

Nel centro storico di Monza prende vita il progetto M@D (Monza @rte Diffusa): sculture e installazioni artistiche calate tra i luoghi della città. M@D è un progetto ideato e curato da Matteo Galbiati e Leo Galleries con il Comune di Monza, pensato per riscoprire un rapporto fisico e ambientale con gli spazi cittadini. L’idea folle (MAD per l’appunto) è proprio quella di restituire alla scultura contemporanea uno spazio pubblico e condiviso, a contatto con la quotidianità delle persone. Uscire dagli ambienti elitari, quindi, per stimolare dialogo e confronto creativo con la popolazione.

Le opere del collettivo di diciassette artisti e artiste popoleranno i luoghi cittadini in punti selezionati in funzione del singolo progetto creativo o della sensibilità di chi lo ha concepito. L’intento è quello di promuovere una nuova socialità dell’arte, “una mostra per la città, una mostra attraverso la città”, racconta Galbiati. L’esposizione proseguirà dal 15 giugno al 30 settembre, con un calendario fluido che si può scoprire sul profilo Instagram @mad_monza.

Combinare creatività urbana, sostenibilità e consapevolezza? È stato possibile a Torino, grazie a TOward 2030 – What are you doing?, progetto di divulgazione ed esperienza artistica che in un anno e mezzo ha trasformato la città, dal centro alla periferia. Una missione: promuovere la diffusione dei Global Goals delle Nazioni Unite attraverso la Street Art. Diciotto artiste e artisti hanno interpretato i diciassette obiettivi ONU per un futuro più sostenibile, a cui Lavazza, ideatrice del progetto supportato da Città di Torino, ha aggiunto quello della divulgazione. Le opere murali si riconnettono, così, agli intenti comunicativi della creatività artistica, quelli di trasmissione di messaggi e valori.

Se ancora non avete visto i dipinti, fino al 17 gennaio 2021 avete l’occasione per riscoprire lo spazio urbano torinese e visitare l’esposizione ai Musei Reali, curata da Roberto Mastroianni e Filippo Masino, che raccoglie le immagini di Martha Cooper, fotografa simbolo della Urban Art. Gli scatti di Cooper documentano le fasi di realizzazione dei murales e sono accompagnati da video-interviste. Inoltre, sono previsti tour guidati in città per scoprire le opere di TOward 2030, con partenza da Nuvola Lavazza.

Anche quest’estate Villa Necchi apre i suoi cancelli dopo l’orario di chiusura per offrire la possibilità ai propri ospiti di godere dell’atmosfera sospesa del suo giardino per una serata esclusiva sotto le stelle. Dimora storica, ora casa museo, della Milano degli anni ’30, Villa Necchi Campiglio è stata la prima casa privata di Milano ad avere una piscina (cronologicamente parlando).

La villa è stata amata e vissuta da figure di spicco della Milano teatrale e degli artisti che hanno lavorato per la Scala, come lo scenografo Enrico D’Assia (in suo onore una delle stanze è ancora denominata “Camera del principe”). Un luogo, già magnifico in sé, arricchito da numerosi dipinti, sculture e arredi in parte acquistati dai Necchi Campiglio e in parte donati al FAI, che li ha in seguito collocati nella casa. Per le sue note serate estive, il FAI ha deciso di aprire la villa anche dopo l’orario abituale per organizzare degli aperitivi al tramonto, circondati dalle grandi magnolie e dalle aiuole in fiore che caratterizzano il giardino della proprietà.

Il biglietto di ingresso, acquistabile sul sito delle Serate Estive del Fai, comprende la visita della tenuta e l’aperitivo (una consumazione, cocktail con dry snacks) a cura della Caffetteria di Villa Necchi.

Se questo articolo vi è piaciuto date un’occhiata a I Musei d’arte che non vi aspettereste mai di vedere scoprirete i musei più strani che esistono!

Giorgia Semperboni e Giulia Marolli

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