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Street art ad Arezzo: come “I Street” ha colorato la città

Street art ad Arezzo? Come può un linguaggio artistico così moderno adattarsi alla bellezza di un borgo così tradizionale? Il viaggio nel quale abbiamo deciso di accompagnarvi oggi è in una città dove il tempo sembra essersi fermato. Non preoccupatevi però, ciò non ha impedito all’arte murale di raggiungere anche questo borgo medioevale.

Ci troviamo appunto ad Arezzo, città del Saracino e casa di Francesco Petrarca, luogo dove nel 2015 vi è stata una vera e propria invasione di Street Art. Il progetto “I STREET”, realizzato in collaborazione con il progetto Icastica 2015 e curato dalla galleria d’arte contemporanea “999Contemporary”, è riuscito a donare un nuovo volto alle mura e alle piazze di questa città.

Un murales  per la “Rinascita” del Popolo

 

La prima opera che vi proponiamo è di Moneyless, un artista made in Italy che fa delle geometrie e dell’evoluzione le sue caratteristiche principali. Per quest’opera l’artista ha ricevuto l’arduo compito di riqualificare uno dei muri bombardati nella Seconda guerra mondiale. Lo street artist si è rivelato in grado di donare una nuova luce alla parete di Piazza del Popolo, soprattutto grazie all’ispirazione che è riuscito ad ottenere dagli incantevoli scorci della città.

credits to 999contemporaryart

 

Il secondo muro di Piazza del Popolo è stato affidato ad altri due street artist italiani di caratura internazionale: Sten e Lex. I due classe ’82, nell’opera “Paesaggio Urbano V”, si sono lasciati ispirare da un dettaglio di un affresco di Piero della Francesca presente all’interno della chiesa di San Francesco d’Assisi. La ripetizione di questo pattern è stata rappresentata attraverso le tecniche distintive degli artisti: il bianco e nero e le geometrie.

 

Credits to 999contemporaryart

 

L’ultimo tassello della riqualificazione artistica della piazza è stato affidato all’artista Eron. I chiari rimandi a tema militare presenti nell’opera “Soul of the Wall”  sono legati al passato del luogo. I dettagli rappresentati attraverso tratti sfumati e soffusi, realizzati tramite la tecnica dello spray painting, tipica dell’artista, ci consentono di effettuare un tuffo nel passato.

 

Credits to 999contemporaryart

 

Il graffito Escape the Mind – Una Finestra sulla Mente

 

Credits to 999contemporaryart

 

L’artista francese Seth, all’anagrafe Julien Malland, è un documentarista d’arte di fama internazionale che trae ispirazione dai vari luoghi in cui viaggia per realizzare le sue opere, ponendo al centro dei suoi murales una forte ricerca comprensiva del contesto culturale in cui si trova. In quest’opera dal titolo “Escape” l’artista espone due concetti estremamente attuali tra i giovani, la necessità di sfuggire dai propri pensieri e la voglia di evadere dagli schemi e dai preconcetti imposti dalla società odierna.

 

Arte Concettuale: una challenge verso la diffidenza

 

Credits to 999contemporaryart

 

L’ultima opera curata dal progetto “I STREET” è di un artista concettuale originario degli USA. Brad Downey, realizzando l’opera “220 Volte” ha ricercato un modo in cui poter rompere la quarta parete che c’è tra l’artista e lo spettatore, portandolo a riflettere e riconsiderare il tema della diffidenza. Questa particolare installazione consisteva nel posizionare in una fontana pubblica degli elettrodi per chiedere poi al pubblico di immergere le proprie mani nell’acqua. Nonostante l’artista avesse assicurato la platea che non ci fossero pericoli, nessuno è stato in grado di superare la paura legata proprio alla diffidenza che si prova nei confronti di un estraneo.

 

Una Street Art sempre più Toscana: alla scoperta delle opere di Zed1 e Blub

 

Il progetto “I STREET” ha dunque segnato il primo capitolo dell’arte urbana ad Arezzo, dando così il via ad un processo che ha come obiettivo principale il dialogo tra street art e città storiche. Il risultato di questa transizione non è mancato di arrivare rapidamente, sono infatti stati molti tra gli street artist italiani a decidere di lasciare il proprio segno sulle mura aretine.

Marco Burresi, in arte ZED1, è un’artista fiorentino che fa della sperimentazione e della diversificazione le sue arti migliori. Dai lavori su tela a quelli di graphic design, ZED1 si afferma nel panorama internazionale attraverso tecniche di rappresentazione figurative. Tema principale all’interno delle sue opere è una sorta di velo fiabesco, ottenuto dalla rappresentazione di marionette, che gli consente di affrontare argomenti forti in maniera più leggera. Ecco alcuni dei suoi lavori ad Arezzo.

 

credits to ArezzoStreetArt

 

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Un altro artista che è stato attirato dalla piazza Aretina è Blub, artista fiorentino diventato famoso grazie ad uno stile inconfondibile. Blub ritrae nelle sue opere personaggi celebri in campo artistico, letterale e storico, ma con un particolare decisamente degno di nota: indossano tutti una maschera da sub. Questo processo di vera e propria immersione dei soggetti dell’artista in ambienti subacquei, unito ad un sopraffino utilizzo della tecnica di poster art, rendono Blub uno degli street artist i più iconici del panorama toscano. Le sue opere ad Arezzo vi lasceranno letteralmente senza fiato!

 

credits to arezzowebinforma

 

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credits to ArezzoStreetArt

 

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Si apre dunque un nuovo capitolo nella storia del borgo Aretino, dove il concetto di Arte, che è sempre stato legato a nomi rinascimentali e medioevali, intraprende una nuova strada verso l’arte contemporanea grazie al posizionamento di opere di street art all’interno del centro storico.

Se questo articolo vi ha colpito o se vi ha stuzzicato l’appetito artistico, vi proponiamo di spostarvi in un’altra città toscana, per visitare la fantastica street art di Firenze.

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