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Fabbrica del Vapore

Fabbrica del Vapore è un complesso di archeologia industriale nel cuore di Milano che si estende fra il Cimitero Monumentale e il quartiere di Chinatown. Dal 1999, per volere dell’Amministrazione Comunale, è oggetto di un’ampia azione di riqualifica che ne determina la trasformazione in centro di produzione culturale: lo scopo è raccogliere in un unico grande polo le capacità artistiche e produttive dei giovani. Ad oggi, nei suoi 35.000 mq di superficie, raccoglie oltre a Mostrami Factory quattordici Associazioni Culturali.

 

La storia

E’ il 1899 quando nell’area intorno a via Messina viene fondata l’azienda milanese di trasporti Carminati, Toselli & co. poi Società  Italiana Carminati Toselli. In questi primi edifici, adibiti alla costruzione e alla riparazione di ferrovie e tramvie, comincia a rimbalzare il nome che ancor oggi, più di cent’anni dopo, definisce il complesso: Fabbrica del Vapore era il nome dato dagli operai per gli sbuffi di fumo che si alzavano giorno e notte dai macchinari industriali.

 

Con l’avvento del regime fascista inizia per la società un periodo di stallo, destinato a protrarsi fino al 1935 anno in cui la Carminati Toselli viene sciolta definitivamente. Da questo momento gli edifici dell’area vengono affittati e venduti a compagnie di vari settori: il tessile, il farmaceutico, il tipografico e degli autotrasporti. Ognuna delle ditte insediate, per soddisfare le proprie specifiche esigenze, apporta alla struttura originaria modifiche importanti, dando così inizio ad un processo che nel corso degli anni ne cambierà  drasticamente l’aspetto originario.

Uno degli interventi più significativi riguarda il complesso di via Procaccini. Già danneggiato gravemente dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, viene demolito per realizzare un enorme piazzale che permetta le manovre alla ditta di autotrasporti ivi stabilitasi. Lo stesso piazzale che ancor oggi determina profondamente l’aspetto di Fabbrica.